by kartha
21. April 2010 19:53
I migliori sono i comuni, le peggiori le aziende sanitarie locali. In vista del Pec-day del 26 aprile, quando si potrà cominciare ad andare in posta per chiedere di farsi attivare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata, il ministero della Pubblica Amministrazione scrive l’elenco dei buoni, che hanno già attivato e pubblicato sul proprio sito istituzionale e sull’indice delle PA (www. indicepa.gov.it) le proprie caselle per le mali certificate, e dei cattivi che non l’hanno fatto. Troppi, questi ultimi, secondo il censimento del ministero guidato da Renato Brunetta, che ricorda come l’obbligo fosse previsto già dal codice della pubblica amministrazione digitale varato cinque annifa, e sia stato rilanciato e precisato dalla riforma del pubblico impiego (Dlgs 150/2009), da due circolari (l’ultima diffusa ieri) e svariate sollecitazioni.
Fedele allo stile della condanna pubblica per le pigrizie della 16 burocrazia, Brunetta ieri ha diffuso gli elenchi degli inadempienti, che nella media dei settori toccano il 60% delle amministrazioni. Fra i «cattivi esempi» compaiono anche ministeri come lo Sviluppo economico; le Comunicazioni, Politiche agricole, agenzie (Dogane ed Entrate), guardia di finanza, corpo forestale e lstat.Tra i migliori, nella Pubblica Amministrazione Centrale, si incontrano il ministero della Giustizia (357 caselle attivate) e il Viminale (68); a livello di comparto la risposta più pronta è arrivata invece dai comuni capoluogo, che nel 60% dei casi sono in regola con gli obblighi legati alle mail certificate (tra le grandi città mancano però all’appello Torino e Napoli), e dalle province, che vantano un tasso di adempimento del 57 per cento; male le regioni (solo 7 su 20 sono state colte in regola dalla verifica ministeriale), e malissimo le aziende sanitarie dove la Pec è comparsa in poco più di 15 casi ogni 100. Poco migliore la performance degli atenei (18 per cento di università con Pec attiva e pubblicata).
Articolo di G.Tr. da Il Sole 24 Ore del 21/04/2010
03c71828-f653-4ec0-a0b1-b7f28144d3d9|0|.0
Tags: