by kartha
12. May 2009 01:33
La Posta Elettronica Certificata (PEC) è la forma di comunicazione tra imprese e PA su cui il governo punta per velocizzare lo scambio di informazioni e la gestione delle pratiche amministrative. Il ministro Brunetta nei giorni scorsi ha dichiarato che entro il 2009 spera di avere ben 5 milioni di indirizzi attivi. In questa logica, l’articolo 16, comma 6, del Dl 185/2008 ha imposto alle imprese costituite in forma societaria l’obbligo di indicare nella domanda di iscrizione al registro delle imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. La norma stabilisce tale obbligo di comunicazione per tutte le società costituite dal 29 novembre 2008 in poi, data di entrata in vigore del decreto legge. L’obbligo va assolto nel momento in cui viene richiesta la prima iscrizione della società nel registro delle imprese, indicando l’indirizzo della casella di posta elettronica certificata nel modello S1, riquadro 5, attraverso l’utilizzo del software Fedra.
Per le imprese già costituite in forma societaria all’entrata in vigore del Dl, il termine per la comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica è fissato invece in tre anni dalla stessa entrata in vigore. Analogamente, anche le amministrazioni pubbliche, se non vi hanno già provveduto secondo le indicazioni del Cad, istituiscono una casella di PEC per ciascun registro di protocollo, dandone comunicazione al Cnipa che pubblica tali caselle in un elenco consultabile per via telematica. L’articolo 16, comma 11 del decreto è intervenuto infine nel regolamento che disciplina l’utilizzo della PEC, dettato dal Dpr 68/2005, abrogandone espressamente l’articolo 4, comma 4 che subordinava l’invio di posta elettronica certificata ad una esplicita dichiarazione di volontà da parte delle imprese di accettare, nei reciproci rapporti, messaggi di PEC.
Da Il Sole 24 Ore dell’11/05/2009 - A.Ma e B.Sa
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