by kartha
3. June 2009 01:23
Archiviazione: i compiti di aziende e consulenti
La gestione totalmente elettronica del Libro unico del lavoro (Lul) è possibile da subito. Fino alle precisazioni del vademecum del ministero del Lavoro, non era del tutto chiaro quale fosse la procedura operativa da seguire per “blindare” le singole scritture che costituiscono il Lul. La tenuta interamente informatizzata è un’importante semplificazione che - come ribadito al Forum Lavoro 2009 organizzato da Il Sole 24 Ore e dal Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro - riguarda tutti i datori di lavoro, i consulenti ed anche le software house che conservano i documenti informatici. Molti professionisti, attualmente, usano stampare (virtualmente) i cedolini di paga nel formato pdf: le informazioni sono archiviate in maniera graficamente leggibile in un file che viene letto con l’ausilio di specifici programmi. Il file, contenente i cedolini paga, viene inviato all’azienda cliente. Si ritiene che la grande maggioranza degli studi professionali memorizza in un archivio il file (per uso interno) evitando di stampare i cedolini in esso contenuti. Le nuove norme relative al Lul hanno semplificato la tenuta da parte dei consulenti. Dal 2009 infatti il datore di lavoro che intende affidare la tenuta del Lul a un professionista, dovrà dare una semplice comunicazione alla Dpl e non sarà obbligatorio tenerne una copia aggiornata presso l’azienda.
Qui sotto in allegato l’intero articolo di Giuseppe Maccarone e Benedetto Santacroce apparso su Il Sole 24 Ore:
libro-unico_ilsole.pdf (646,75 kb)
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