Entra in vigore oggi, 3 dicembre 2009, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 marzo 2009 “nuove regole tecniche per la firma digitale”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.129 del 6 giugno 2009.
Il decreto si pone come un nuovo passo avanti nella normativa in tema di firma digitale.
La sua finalità è quella di introdurre innovazioni atte a recepire le esigenze degli utenti (cittadini, PA, imprese) emerse nel corso degli ultimi anni e garantire la conformità con quanto sta emergendo in ambito Comunitario a seguito dei lavori per l’implementazione della Diettiva Servizi 123/2006.
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30 Novembre 2009, di szanoli
Anche per i documenti doganali comincia l’era della Conservazione elettronica. La carta sopravvive solo per i documenti in cui le caratteristiche fisiche (grammature, colore, dimensioni) costituiscono ancora elemento con rilevanza giuridica (ad esempio certificati EUR1). Questa è una fra le più importanti novità contenute nella circolare 22/D dell’agenzia delle Dogane di ieri che avvia le nuove procedure di sdoganamento telematico per le operazioni di importazioni in domiciliata. L’agenzia supera il “divieto” imposto dall’articolo 2 del Dm 23 gennaio 2004 che le attribuiva il compito di disciplinare le forme di gestione e Conservazione elettronica di tutti i documenti doganali. La nota introduce per le operazioni di importazione una vera rivoluzione nel rapporto tra Dogane e utente nella presentazione della dichiarazione, nella registrazione e controllo delle importazioni e nella conservazione successiva dei documenti. Le nuove procedure sono utilizzabili su base volontaria dal 15 dicembre 2009.
Qui sotto in allegato l’intero articolo di Benedetto Santacroce apparso su Il Sole 24 Ore di venerdì 27 novembre 2009:
In dogana documenti online - Articolo completo
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24 Novembre 2009, di szanoli
Quante caselle di posta elettronica certificata avrà l’avvocato? Almeno tre: la PEC (Posta Elettronica Certificata), la PEC Pet (per il processo telematico), ed eventualmente la Cec-Pac (per il cittadino). La PEC, la cui acquisizione diventa obbligatoria entro la fine del mese anche per gli avvocati, infatti, non può essere utilizzata nel processo civile telematico. Anche gli organismi forensi sono scesi in campo a ricordarlo (…) La PEC è di utilizzo generale ed è nata per il dialogo con la Pubblica Amministrazione, ma è utilizzabile anche nei rapporti tra privati; la PEC Pet è invece riservata al processo civile telematico e quindi deve soddisfare esigenze più elevate di identificazione degli utenti e di sicurezza (…)
Qui sotto in allegato l’intero articolo di Giusella Finocchiaro apparso su Il Sole 24 Ore:
Per gli avvocati è scattata la trappola delle tre caselle - Articolo completo
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16 Novembre 2009, di szanoli
Cancellata la bollatura trimestrale prevista con la manovra del 2008
Firma digitale e marca temporale una volta l’anno su libri e registri tenuti con modalità informatiche. Innovando l’articolo 2215 bis del Codice Civile e rispondendo alle aspettative del mondo imprenditoriale, l’articolo 1 del disegno di legge sulla semplificazione collegato alla Finanziaria dà il via libera definitivo allo sviluppo di una tenuta completamente dematerializzata dei documenti contabili delle imprese. Adempimenti ulteriormente semplificati per libri e registri a rilevanza anche fiscale con riferimenti al libro inventari e al libro giornale: il momento di apposizione di firma e marca ai fini della tenuta coincide con quello per la Conservazione Sostitutiva degli stessi documenti secondo quanto disposto dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2004.
Qui sotto in allegato l’intero articolo di Alessandro Mastromatteo e di Benedetto Santacroce apparso su Il Sole 24 Ore di sabato 14 novembre 2009:
Libri online a gestione annuale - Articolo completo
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12 Novembre 2009, di szanoli
Il 29 novembre scatterà l’era della posta elettronica per i professionisti iscritti agli Ordini che devono predisporre un elenco degli indirizzi dei loro iscritti accessibile solo alla pubblica amministrazione. Occorre ridurre i tempi e i costi della comunicazione e continuare sul filo della trasparenza. I professionisti, secondo il ministro Brunetta, sono gli alleati naturali in questa battaglia “contro la burocrazia”, visto che finora nel registro Pec si sono censite circa 800 amministrazioni, con 6 mila indirizzi. Le nuove imprese dotate di Pec sono invece circa 80 mila su poco più di 120 mila realtà neo costituite.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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21 Settembre 2009, di szanoli
Obblighi in materia di protezione di dati personali per la tenuta informatica e la conservazione sostitutiva del Libro Unico del lavoro.
Con l’avvento del Libro Unico, anche in materia di diritto del lavoro è stato dato finalmente l’avvio al lungo processo di migrazione dal mondo analogico al mondo digitale, mediante l’ufficializzazione dell’importanza del ruolo del documento informatico nel processo di gestione degli adempimenti relativi ai rapporti di lavoro. La tenuta informatica e la conservazione sostitutiva diventano, così, concrete opportunità di per il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei processi amministrativi aziendali,permettendo la completa gestione dell’intero ciclo di vita del Libro Unico del lavoro in modalità digitale.
Qui sotto in allegato l’intero articolo di Eric Falzone apparso su Conservazione Sostitutiva.it:
Privacy e Libro Unico - Articolo completo
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24 Giugno 2009, di szanoli
Documenti contabili. Ricerca del Politecnico di Milano stima in 60 miliardi i risparmi annui complessivi per le aziende.
Benefici anche negli uffici pubblici che possono tagliare fino a 1,8 miliardi.
Dieci miliardi: è quanto le aziende risparmierebbero complessivamente in un anno se decidessero di abbracciare la fatturazione elettronica. Un taglio ai costi che potrebbe arrivare a 60 miliardi se la rinuncia alla carta comprendesse l’intero ciclo ordine-pagamento. I conti sono stati fatti dal Politecnico di Milano, che ha calcolato anche i benefici per la Pubblica Amministrazione nel caso rinunciasse alla fattura tradizionale: si va da 300 milioni a 1,8 miliardi l’anno, anche in questo caso in funzione del livello e delle modalità di dematerializzazione. Lo studio (…) ha stimato il numero di fatture emesse nel settore business to business (B2B) e in quello business to consumer (B2C, oltre che nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Per quanto riguarda la prima situazione, è stato calcolato che le fatture scambiate in un anno in Italia siano circa 1,3 miliardi, relative a transazioni che si aggirano intorno ai 2.900 miliardi di euro.
Qui sotto in allegato l’intero articolo di Antonello Cherchi apparso su Il Sole 24 Ore:
La fattura online abbatte i costi - articolo completo
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